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Autore Topic: Signoraggio Bancario - La Truffa delle Banche  (Letto 3341 volte)

Signoraggio Bancario - La Truffa delle Banche
il: Novembre 29, 2011, 10:24:26 pm
Cos'è il signoraggio


Il signoraggio è una truffa monetaria e psicologica a cui tutti noi siamo soggetti. Questa truffa si nasconde e si potenzia dietro una cortina di silenzio e di morte e ha attraversato gli ultimi 300 anni senza lasciar trapelare nulla della propria esistenza.

Si usa dire che “il più grande inganno del diavolo sia stato far credere all’umanità che lui non esiste” ed è proprio grazie a questa diabolica tecnica che il signoraggio è padrone del mondo ma in maniera trasparente per tutti noi.

Non sentirai mai parlare di signoraggio in TV o suoi libri, nessun cantante ci farà mai una canzone né un comico uno spettacolo. I politici non litigheranno mai per il signoraggio e non vedrai mai la Guardia di Finanza arrestare qualcuno per quest’argomento.

Il signoraggio è il massimo potere del pianeta e tutti noi ne siamo schiavi.

Tecnicamente il signoraggio è il lucro che si genera dal creare moneta.

La legislatura internazionale prevede attualmente che siano le Banche Centrali a creare moneta, sia contante che scritturale.

Un esempio chiarirà il meccanismo:

creare una moneta (sia essa di carta, in metallo o virtuale come un c/c) ha dei costi, dovuti alla materia prima, alla manodopera e ai servizi necessari di contorno, come la distribuzione, le tecniche anticontraffazione, etc..

Il costo maggiore è il materiale di cui è composta la moneta, e l’insieme di tutti i vari costi su indicati vanno a determinare il suo VALORE INTRINSECO.

La moneta però riporta sulla facciata un numero che indica un altro valore: il VALORE NOMINALE (o, per l’appunto, DI FACCIATA o anche LEGALE). I due valori (intrinseco e nominale) differiscono tra loro e la loro differenza determina quello che si chiama SIGNORAGGIO, ossia il guadagno che ha chi ha creato quella moneta.

Ovviamente chi crea moneta tende a segnare un valore nominale più alto possibile rispetto al valore intrinseco, altrimenti ci rimette (signoraggio negativo), come avviene ad esempio nel conio delle monetine da 1, 2, 5 o 10 centesimi di euro, poiché per farle occorre spendere 15 centesimi. Guarda caso il conio di monetine metalliche è riservato allo Stato e non alla BCE..

Ora vediamo ciò che avviene nella creazione della moneta-oro e della moneta-carta. Anticamente le monete metalliche erano in oro e quindi con un valore intrinseco piuttosto alto. Il “signore” che coniava queste monete imprimeva loro un valore nominale più alto per poterci guadagnare e permettersi così un “aggio” economico notevole.

Infatti questo Potente riceveva l’oro (da ricchi commercianti o direttamente da miniere) con la richiesta di convertirlo in moneta sonante e semplicemente metteva la sua effige per GARANTIRE la bontà del pezzo da lui creato (coniato). Era una sorta di garanzia e per questo aveva il suo guadagno.

In soldoni.. una moneta veniva dichiarata come contenete 10 grammi d'oro mentre in realtà ne venivano impiegati in fase di conio solo 9 grammi (con l'aggiunta di 1 grammo di metallo non nobile). La differenza tra il valore nominale dichiarato (10 grammi) e valore intrinseco effettivo (9 grammi) era il signoraggio (un grammo d’oro per moneta).

Quando all’oro si è sostituita la carta il discorso è peggiorato (per noi) e il signoraggio è arrivato a quasi il 100%.

Infatti per stampare una banconota da 5 euro o una da 500 euro bastano 30 centesimi di euro e consideriamo anche che tale banconota non è più legata all’oro (non ha più ‘copertura’ e non è più ‘convertibile’). Questo vuol dire che il Signore moderno, ossia chi oggi CREA moneta (ad esempio la BCE in Europa o la Federal Reserve negli USA) ha un potere enorme. Infatti questi organi privati (tutte le Banche Centrali sono private) possono ricattare o comunque influenzare intere Nazioni.

Basti pensare che la Banca Mondiale (di proprietà della Federal Reserve e della Banca d’Inghilterra, a loro volta tutt’e due private e padrone anche del Fondo Monetario Internazionale) nega prestiti a quei Paesi che NON ACCETTANO di privatizzare il settore dell’acqua potabile! E questo è solo un esempio.

Chi ha ben capito il meccanismo del signoraggio ora avrà anche compreso che ELIMINARE la banconota è un’azione PEGGIORATIVA in quanto sparisce, per le Signore Banche, il ‘costo’ e aumenta al 100% il signoraggio sulla moneta elettronica. Inoltre la moneta è sottoposta ad un interesse (ad. es. 3%) che fa lievitare il debito dei Cittadini di un Paese sovrano oltre il valore nominale della moneta stessa! In pratica una moneta (banconota) da 100 euro costa al cittadino 103 euro e al Banchiere solo 30 centesimi. Questo è il signoraggio.

Si potrebbe ovviare a tutto ciò in un modo molto semplice: basterebbe infatti che lo Stato, finalmente Sovrano, emettesse moneta senza debito, come fa, ad esempio, con le monete metalliche (naturalmente quelle con valore nominale maggiore del valore intrinseco, ad esempio i pezzi da 50 centesimi, 1 e 2 euro). I più smaliziati avranno capito ora la presa in giro del defunto governatore DUISENBERG nei confronti di TREMONTI quando quest'ultimo chiedeva di sostituire le monete metalliche da 1 e 2 euro con banconote di pari valore e l'ex governatore (morto in circostanze misteriose) rispose dicendo: "Ma il sig. Tremonti sa che così facendo il suo Paese perderebbe il diritto di signoraggio sulla massa di denaro sostituita?".

Dal momento che la banconota non ha un corrispettivo in oro (le banconote sono convertibili in dollari USA ma dal 1971 il Dollaro USA non è più convertibile in oro) non c’è ragione che ad emetterla sia una entità privata né tanto meno che questa entità abbia un monopolio su tale emissione. Inoltre le spese per servire questo prestito (interesse) sarebbero evitate e lo Stato, ovvero tutti noi, avrebbe la REALE autonomia di gestione del Paese.

Chi teme che lo Stato possa in qualche modo iniziare a stampare moneta fuori misura e fuori controllo è una persona che non ha fiducia nello Stato.
Sappiamo bene che i politici nostrani sono collusi con ogni interesse immaginabile (banche, petrolio, armi, droga, prostituzione ecc..) ma la domanda che dobbiamo porci è molto semplice:

Perché un politico dovrebbe RIFIUTARE la responsabilità di creare denaro per il popolo?

Se egli è onesto non ci dovrebbero essere problemi poiché opererà secondo ETICA e REGOLE corrette e democratiche. Solo un politico disonesto, con un ultimo barlume di sincerità dirà: “No, guarda.. non darmi questa stampante in mano perché mi conosco e mi stamperei montagne di soldi per me e i miei amichetti!”.

Fortunatamente in questo caso la soluzione è semplice: si ringrazia e si manda a casa l’individuo prima che possa fare, per sua stessa ammissione, dei danni terribili.

L’ultimo caso è che il politico sia effettivamente disonesto..
Ma se è disonesto perché dovrebbe rifiutare una così ghiotta occasione?

Non per remore morali in quanto abbiamo detto che è già disonesto.
Se non lo fosse (disonesto) accetterebbe subito la stampante e si comporterebbe come i tanto decantati Governatori di una qualsiasi e privatissima Banca Centrale, ai quali è riconosciuta stima e saggezza fuori dall’ordinario e notoriamente operano secondo il bene della Comunità.
Einaudi ebbe a dire:”Alla scarsità dell’oro si è sostituita la saggezza del governatore [della Banca Centrale, n.d.A.]” (sic!).

Ma allora un ladro perché non ruba? Forse perché c’è un pezzo grosso molto più potente di lui? Forse c’è un’entità che NON VUOLE dargli la stampante e far si che si crei denaro per il popolo (pur con il rischio di ruberie politiche)? E questa entità superiore è onesta? Se così fosse DOVREMMO IMMEDIATAMENTE cedergli ogni potere, poiché saprebbe ben governarci, di sicuro meglio del politico di cui sopra, o no? E se fosse invece disonesta perché ha in mano la stampante e affama il popolo facendolo vivere in un regime di anemia finanziaria? E questa entità superiore disonesta tanto, anzi più, del politico chi è se non Il Grasso Bankiere©?

E’ evidente che il politico NON VUOLE E NON PUO’ prendere la stampante in nome del popolo perché i banchieri privati internazionali NON LO PERMETTERANNO MAI.

Eleggiamo persone che sono sponsorizzate dai banchieri e che quindi non opereranno mai in un’ottica popolare ma sempre a vantaggio dei loro VERI DATORI di lavoro.

E’ pur vero che solo POLITICAMENTE si potranno invertire le cose ma per far ciò occorre la CONSAPEVOLEZZA di una grande fetta della popolazione, che sia informata, cosciente e motivata ad operare un RADICALE CAMBIAMENTO NELLA SCENA POLITICA.

A tal fine questo articolo deve essere divulgato presso il Popolo tutto, assieme ad altri scritti, libri, manifestazioni e dibattiti pubblici che spieghino quale sia LO VERO MALE DELLO MONNO e le soluzioni terribili e dolorose che si dovranno presto adottare per non cadere nel baratro.

In un prossimo articolo approfondiremo aspetti importanti della questione e chiuderemo in un terzo articolo parlando di Riserva Frazionaria, altra truffa questa, vera responsabile dell’Inflazione e del potere delle Banche Commerciali che creano denaro dal nulla tramite i Conti Correnti che ci obbligano oggi ad avere.
Sandro Pascucci



Qui sotto troverete il video del prof. Giacinto Auriti che spiega in maniera molto esauriente la truffa delle banche che emettono la moneta a danno dei cittadini

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Re:Signoraggio Bancario - La Truffa delle Banche
Risposta #1 il: Novembre 29, 2011, 10:34:38 pm
Cos'è la riserva frazionaria


La riserva frazionaria è legale, come era legale possedere schiavi alcuni anni or sono. La riserva frazionaria permette di prestare 5.000 quando hai solo 100 e di quei 100, nessuno è tuo. Un po’ come Gesù Cristo che da 5 pani e 2 pesci ha sfamato una moltitudine..

Il sistema della “riserva frazionaria” è una truffa. Certo si tratta di una truffa legale, come quasi tutte le truffe economiche e monetarie. Vediamo come funziona concretamente: quando depositiamo €100 in una banca commerciale, questa apre un conto corrente (c/c) a nostro nome e si impegna a custodire la nostra banconota (vedi “signoraggio”) nel suo caveau, al sicuro dai ladri.

Il banchiere a questo punto usa una statistica ormai centenaria che gli dice una cosa molto semplice: solo una parte del deposito appena creato verrà usata (“movimentata”) dal cliente. Quindi il banchiere sa che “quasi sicuramente” la maggior parte dei nostri soldi, dati in sua custodia, saranno immobili nel conto (nella cassaforte) per mesi, per anni. Ricordiamo che il banchiere non è proprietario della nostra moneta, dei nostri soldi, ma ne è solo custode. Ciò nonostante il banchiere considera uno spreco questa immobilità e decide di prestare quanto c’è sul nostro c/c. Oltre alla nostra “comoda disattenzione”² il banchiere ha bisogno del politico corrotto che legalizzi questa truffa con una legge creata appositamente.

Si chiama “Misure dell'accantonamento alla riserva obbligatoria” o più semplicemente “riserva frazionaria” ed è smerciata alla pubblica opinione in modo tale che appaia come una forma di tutela per il correntista.

Ormai l’arroganza del binomio banchiere-politico è tale che oltre al danno si aggiunge la beffa: palesando questa legge come un limite al potere del banchiere di creare denaro da prestare, il politico si presenta come tutore dei nostri interessi ma, per fare un esempio, è come se lo stesso politico decretasse “il numero massimo di frustate da somministrare ad uno schiavo” e nel far questo volesse il plauso pubblico per essere stato un paladino dei diritti dell’uomo.

Ma espressamente, cosa dice questa legge? Semplicemente mette un limite alla quantità minima di denaro che i banchieri devono tenere in cassa.

Questo cosa comporta per noi?

Per noi cambia poco, anzi nulla. Se 100 persone versano €100 sarebbe legittimo aspettarsi che in qualsiasi momento TUTTI i 100 neocorrentisti possano ritirare i propri €100, no? Nella realtà, il banchiere, come detto all’inizio, considera uno spreco tutto quel denaro fermo nei suoi caveaux, e dal momento che conosce (statisticamente) quanto denaro viene ritirato in media dai correntisti, presta il resto, come fosse denaro suo. Se statisticamente solo il 10% viene “movimentato” (ritirato, speso, versato, spostato, ecc..) vuol dire che la banca ha 100 c/c con €100 ognuno, quindi €10.000 e di questi €10.000 solo €1.000 servono in contanti (in cassa) per le operazioni quotidiane (il 10% che dice la famosa statistica, ricordate?).

Quindi €9.000 si possono prendere e usare (prestare) anche se non sono di proprietà della banca! Non dimenticate mai questo concetto. Ve lo immaginate il custode del parcheggio dove lasciate l’automobile mentre siete al lavoro che prende la vostra auto va in giro a caricarci della merce (anche illecita) senza dirvi nulla e senza corrispondervi nulla? Sì, è vero, la banca da un “interesse”, se “interesse” si può chiamare lo 0,0005% che danno oggi!

Cosa cambia per il banchiere?

Per il banchiere cambia molto perché più è bassa la percentuale da tenere in contanti più egli può prestare. Nel 1957 le banche erano tenute a tenere in riserva il 25% del deposito, nel 1970 erano scese al (circa) 15% e oggi solo il 2% (in alcuni casi lo 0%). Quindi oggi la banca può ricevere €10.000 e prestarne €9.800 (non suoi!) e questo grazie alla legge sulla “riserva obbligatoria o frazionaria”. Ma la truffa non finisce qui. Quei €9.800 prestati andranno prima o poi versati in un altro conto (magari della stessa banca o di altre banche ma poco cambia dato che il sistema bancario è un ”cartello”, come quello della droga). Nel nuovo c/c basterà tenere contanti per €196 (9.800x2%) e si potranno prestare i restanti €9.604 (9.800–196) e il ciclo continuerà sul nuovo conto corrente. Alla fine della fiera, partendo da €10.000, la banca potrà creare e prestare €500.000, ossia 50 volte di più e incamerare i relativi interessi. Tutto senza avere altro che i €10.000 reali iniziali (e che andavano solo custoditi!).

Ora si capisce la potenza delle banche commerciali che possono creare denaro dal nulla (o meglio: moltiplicare quello dei correntisti) con la complicità dei politici corrotti, che danno legalità alla truffa. Voi pensate che per scoprire il trucco basterà andare in 100 allo sportello per riprendersi i €100, giusto? Sbagliato. Matematicamente basterebbe che i primi 3 clienti pretendessero indietro i propri soldi per far cadere il sistema, poiché con la riserva al 2% solo i primi due [del gruppo dei cento iniziali] troverebbero ancora qualcosina.. il terzo rimarrebbe con un pugno di mosche. E così il quarto e tutti gli altri.. purtroppo il sistema accorrerebbe in soccorso della banca in difficoltà e scenderebbe in campo la Banca Centrale in persona a stampare ciò che non è mai esistito (come accade in questi giorni alla Northern Rock Bank).

Un giorno un tale sfamò un mucchio di persone con 5 pani e 2 pesci e in occasione di un pranzo di nozze dissetò tutti gli invitati mesciando vino da un otre semivuoto, ma questa è la vecchia religione.

La nuova religione del Dio Denaro prevede una nuova figura: il banchiere di Caanan, che crea e moltiplica all’infinito denaro. E debito per noi popolino.

Sandro Pascucci




La Banca senza Interessi:

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Vi consiglio di leggere il seguente libro per approfondire l'argomento riguardante il signoraggio - Non sei abilitato a vedere i link. Registrati o effettua il Login

Re:Signoraggio Bancario - La Truffa delle Banche
Risposta #2 il: Novembre 29, 2011, 10:35:28 pm
Il segreto della Pietra Filosofale


- Là dove il Cane, mediante le logge e politici collaborazionisti, riesce a piazzare la Banca Centrale Privata, sul modello inglese del 1694 (poi esportato in tutti i paesi occidentali), le tasse aumentano enormemente (in Italia sono passate nel 2009 al 47%) perché lo Stato e la società civile accumulano un enorme debito pubblico con quell’ente privato e parassita che stampa carta neppur più coperta da controvalore in oro ...
( Ascolta: Flamel, il Banchiere Centrale )



Il segreto della setta dei banchieri è questo ... Ipotizziamo che io e dieci di voi siamo su un’isola deserta. Ci organizziamo per la sopravvivenza. Ognuno sceglie un compito: chi alleva vitelli, chi coltiva grano, chi fabbrica sedie, chi alleva polli, chi costruisce case, chi cuce vestiti, chi scarpe. Arrivato il mio turno, vi propongo che io sia colui che fa la moneta, e cioè mi impegno a stampare le banconote con le quali faremo i nostri scambi. Voi accettate. Ecco allora che dopo aver stampato delle banconote, io ne presto 100 a ciascuno di voi, da utilizzare per i nostri scambi; e siccome vi ritengo miei amici, ve le presto senza interesse: 100 ve ne do e 100 ne rivoglio a fine anno.

Io per stampare le banconote ho lavorato un giorno. Durante l’anno vivo di pesca e di frutti. Voi allevate vitelli, coltivate grano, cucite vestiti, fate case di legno, ecc. A fine anno arriva il mio momento. Per me arriva un ricchissimo babbo natale. Infatti, appena voi mi restituite tutto il denaro che vi ho prestato, io lo utilizzo per acquistare i vostri vitelli, grano, scarpe, case, polli, vestiti.
Infatti è accaduto che quella che all’inizio in casa mia, quando stampavo, era semplice carta, ora ha un potere di acquisto; grazie alla vostra stoltezza si è tramutata in ricchezze reali, a fronte di un sol giorno di lavoro. Con quel giorno di lavoro mi sono appropriato delle vostre fatiche di un anno. Tranquilli, non fate strani pensieri, perché con questo denaro, che oramai equivale a case, cibo e vestiti, posso pagare una milizia privata che mi difende dalle vostre male intenzioni.

Dal 1971 o 1973, non ricordo, sotto Nixon, i privati banchieri americani stampano dollari a go go, senza che dietro come garanzia, vi siano sacchi di grano o di oro. Essi stampano carta, che un’umanità ilota accetta e che le si trasforma in rapina di quanto essa faticosamente produce. L’unica fatica che la setta dei banchieri deve fare è quella di azionare la macchina del conio. Producono montagne di carta colorata, ma che alla fine del ciclo, grazie alla stupidità degli iloti, diventa ville, vestiti, cibo, auto di lusso, baldracche, viaggi, ecc.
Ecco la pietra filosofale, che trasforma la carta in oro.

Paolo De Bernardi

PS: mi permetto ancora di raccomandare vivamente il Download e l' attenta lettura di questo breve saggio di De Bernardi, che con una sintesi chiara, semplice ed una analisi storica anti-accademica ed intelligibile a tutti, descrive con grande efficacia i meccanismi di dominio malthusiano posti in essere dall' attuale èlite al potere:

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Articolo a cura di mon-dart.blogspot

Re:Signoraggio Bancario - La Truffa delle Banche
Risposta #3 il: Novembre 29, 2011, 11:24:08 pm
Anatocismo, ecco come il milleproroghe cerca di salvare le banche


Nelle pieghe del decreto milleproroghe, infilato nel maxiemendamento del governo, spunta una bella norma "salva-banche". Una norma "nascosta" nel tecnicismo della materia: si parla di "anatocismo" e di decorrenza di termini per il ricorso, roba che non invoglia a capirci di più. Ma si tratta in realtà di un modo per togliere a molti correntisti il diritto a richiedere somme arretrate che spettano loro per legge. Messa così, forse, la questione merita di essere approfondita.

Innanzitutto bisogna capire che cosa si intende per "anatocismo". Questo oscuro termine indica una delle prassi più utilizzate fino a qualche qualche tempo fa dalle banche a proprio vantaggio e a danno dei clienti. Si tratta in realtà del calcolo degli interessi sugli interessi. Secondo la legge (art. 1283 del Codice civile) questo calcolo è ammissibile solo dopo la scadenza degli interessi e cioè, nel caso di un conto corrente bancario, a chiusura d’anno. Le banche invece si attenevano scrupolosamente a questa norma solo quando erano loro a dover pagare gli interessi al cliente (interesse attivo). Quando invece il conto del cliente era in rosso e la banca diventava creditrice (interesse passivo), il calcolo avveniva con cadenza trimestrale, cioè a marzo, giugno, settembre e dicembre.

Interessi sugli interessi, ecco il "trucco" delle banche

Anche senza addentrarsi nella complicata tecnica bancaria, è facile intuire il trucco: l’interesse calcolato ogni trimestre si sommava allo "scoperto" del cliente e il trimestre successivo lo stesso interesse veniva calcolato su un importo maggiore (capitale + interesse del trimestre precedente). Un esempio per chiarire meglio il concetto:

•  Scoperto sul conto corrente (per un anno): € 1.000
•  Interesse passivo (annuo): 8%

Senza anatocismo a fine anno il cliente deve pagare un interesse di 80 euro (8% di 1.000).

Calcolando gli interessi passivi ogni trimestre e applicando l'anatocismo, invece, il correntista si trova a pagare gli interessi così calcolati:

•  1° trimestre: 8% di 1.000 / 4  = € 20
•  2° trimestre (i 20 euro di interesse del 1° trimestre si sommano al capitale):  8% di 1.020 / 4 =  € 20,40
•  3° trimestre: 8% di 1.040,40 / 4 = € 20,81
•  4° trimestre: 8% di 1.061,21 / 4 = € 21.22
•  Interesse totale annuo: € 82,43.

Se si applicano i due metodi di calcolo a importi molto più alti (ad esempio i mutui) si capisce  che la differenza può essere pesante.

Tagliato il diritto al rimborso

Torniamo alla norma che sta per essere votata e che ha già scatenato le proteste di molte associazioni dei consumatori. L'emendamento del governo anticipa (cosa già di per sé contraddittoria in una legge che si chiama milleproroghe...) i termini di scadenza del ricorso che il cliente può fare verso la banca per ottenere la restituzione di interessi che non doveva pagare (o meglio che la banca doveva liquidare a lui ma non l'ha fatto). Una sentenza della Cassazione di pochi mesi fa ha ribadito definitivamente che si può fare causa alle banche per la restituzione degli interessi illegittimi entro 10 anni dalla chiusura del conto.

La nuova norma conferma il termine di 10 anni ma cambia la data di inizio: non più dalla chiusura del conto ma dal giorno di registrazione contabile dell'addebito illegittimo. Fa una bella differenza. Bisogna tenere presente, infatti, che la pratica degli interessi anatocistici è stata vietata da una legge del 2000, quindi di fatto le banche hanno smesso di addebitarli da allora. Supponiamo di aver aperto un conto corrente nel 1995 e di chiuderlo oggi:

•  se il termine per il ricorso decorre dalla chiusura - come vuole la Cassazione - abbiamo tempo fino al 2021 per richiedere il rimborso di quanto ci spettava anche nei 5 anni precedenti al 2000;

•  se invece il termine decorre dall'ultima registrazione contabile degli interessi illeciti - come vuole l'emendamento del governo - il termine è già scaduto e noi possiamo salutare definitivamente i 5 anni di interessi che la banca ha incassato o non ci ha liquidato. (A.D.M.)

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Calcolo senza anatocismo

    interesse trimestrale = (1.000,00 x 3 x 10)/1200 = € 25,00
    quindi, ogni trimestre i 1.000 euro di capitale fruttano sempre € 25,00

Calcolo con l’anatocismo

    interesse del primo trimestre = (1.000,00 x 3 x 10)/1200 = € 25,00
    interesse del secondo trimestre = [(1,000,00 + 25,00) x 3 x 10]/1200 = € 25,625
    interesse del terzo trimestre = [(1.025,00 + 25,625) x 3 x 10]/1200 = € 26,265625
    e così via per gli altri trimestri …


Re:Signoraggio Bancario - La Truffa delle Banche
Risposta #4 il: Ottobre 31, 2012, 04:13:16 pm
Cartoon - IL SOGNO AMERICANO


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